Hai mai sentito parlare di offerte PLACET?

Lampadina Terra PlacetLa storia delle offerte Placet è una storia triste. La storia dell’ennesima occasione sprecata dal nostro paese.

Partiamo dando per scontato una cosa:

Le bollette di luce e gas sono incomprensibili per te come per chiunque altro non lavori in questo settore.

Dato che sono incomprensibili non puoi certo confrontare le offerte dei vari fornitori per capire quale tra queste è davvero la più conveniente per te.

Non potendo confrontare le offerte non ti rimangono che due scelte:

  1. ti fidi delle belle parole di qualche venditore
  2. rimani col fornitore che hai ed eviti il rischio di farti fregare da qualcun altro

Dopo anni di polemiche sembrava finalmente che qualcuno all’Autorità per l’Energia si fosse reso conto che non si può parlare di mercato libero, concorrenza e abbassamento dei prezzi se nessuno sa quanto sta pagando per l’energia che consuma e può quindi confrontare facilmente le offerte dei vari fornitori.

Se vado a fare il pieno e mi trovo davanti a due distributori dove uno mi chiede 1,50€ al litro e un altro me ne chiede 1,30€ io posso liberamente scegliere da chi andare. Per l’elettricità e il gas devo essere in grado di fare la stessa scelta.

Poteva essere questa la volta buona in cui il problema veniva risolto una volta per tutte, invece abbiamo continuato a seguire la solita logica da Gattopardo:

“Bisogna che tutto cambi affinché nulla cambi”.

 

Cosa sono e in cosa consistono le offerte PLACET

L’Autorità per l’Energia, organo di controllo che fa capo al Ministero per lo Sviluppo Economico, ha infatti emesso una delibera che impone a tutti i fornitori dal 1 gennaio 2018 di presentare le cosiddette offerte PLACET (sigla che sta per Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela).

Questa formula prevede che tutti i fornitori abbiano a listino oltre alle loro normali offerte anche un’offerta basata sul prezzo dell’energia all’ingrosso e che non preveda costi aggiuntivi di nessun tipo (quelli sui quali le compagnie guadagnano davvero e che ti nascondono sempre in mezzo alle clausole scritte con caratteri minuscoli sul contratto).

Vista da fuori sembrerebbe una buona decisione, finalmente si fa qualcosa per mettere davvero in concorrenza le compagnie e quindi abbassare i prezzi.

In realtà è solo uno specchietto per le allodole per far vedere che si sta facendo qualcosa per risolvere il problema senza però farlo davvero.

Cosa non va in questa delibera:

Il problema principale è che le offerte Placet si vanno ad aggiungere a tutte le altre, invece che a sostituirle.

Continueremo quindi ad avere una marea di offerte scritte in modo da sembrare convenienti ma che in realtà nascondono prezzi molto più alti.

Mentre le nuove offerte Placet con le quali le compagnie sarebbero costrette a farsi concorrenza davvero verranno messe da parte e neanche nominate.

Secondo te, per quale motivo una compagnia dovrebbe venderti energia ad un prezzo basso quando può venderti la stessa energia a un prezzo maggiore?

Oltretutto rendendo confrontabile la propria offerta si prenderebbero anche il rischio che qualcun altro ti faccia un prezzo ancora più basso e quindi perdano il cliente.

Ma chi glielo fa fare?

Nessuno.

Nel senso che questa delibera non glielo fa fare di certo, anche se è proprio lo scopo per cui è nata.

Sono pronto a giocarmi le palle che questo genere di offerte resterà rinchiuso in qualche cassetto e finirà come l’annunciato flop delle offerte cosiddette a “tutela simile”. (Di cui abbiamo già parlato in questo articolo)

Cosa invece andava fatto

Per creare davvero un mercato libero in cui tutti i fornitori siano in concorrenza tra loro e i clienti possano scegliere da chi farsi rifornire in base al prezzo proposto bastava una mossa semplicissima:

Rendere questo tipo di offerte le uniche possibili sul mercato, senza alcuna possibilità di deroga.

 

Ecco come avrebbe dovuto funzionare:

  • Tutte le offerte luce e gas si devono basare sullo stesso prezzo all’ingrosso
  • Nessun fornitore può aggiungere alcun costo extra
  • Tutti i fornitori competono tra loro applicando il massimo sconto che possono sostenere

In questo modo chiunque sarebbe stato in grado di capire che un’offerta che prevede uno sconto del 20% è più conveniente di una che prevede il 5% e avrebbe potuto scegliere il fornitore più competitivo.

Invece no, continuiamo a mantenere in piedi un sistema per niente trasparente solo per permettere alle compagnie meno competitive di sopravvivere a danno dei propri clienti.

Cosa puoi fare tu

Il modo migliore per non doversi più preoccupare delle bollette è produrre da soli la propria energia con il fotovoltaico. Grazie a Sfrutta il tuo Tetto adesso puoi installare un impianto e iniziare a risparmiare da subito, senza investire capitali o chiedere prestiti in banca. Scopri come funziona cliccando QUI

 

Per un’Italia 100% rinnovabile

Marco Catellacci

One Response

  1. Guido 18 marzo 2018 Reply

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