Il fotovoltaico dopo 5 anni è da buttare. La storia di Gianni

Fotovoltaico durata

Quella che sto per raccontarti è (purtroppo) una storia vera.

Te la riporto così come l’ho vissuta, senza alcun filtro, così potrai renderti conto anche tu di qual è il livello di ignoranza delle persone con cui ho a che fare tutti i santi giorni.

Per evitare problemi chiamerò questo signore Gianni,

Se esistesse il reato di stupidità quest’uomo meriterebbe l’ergastolo.

 

Gianni è il titolare della tipica azienda italiana, un piccolo capannone in una zona artigianale in un paese di provincia nel quale lavorano 10 persone, gran parte dei quali suoi familiari.

Riforniscono i ristoranti della zona di alcolici e bevande fin da quando il nonno di Gianni fondò l’azienda nei primi anni ’50.

Da allora il mondo è cambiato ma per loro il lavoro è rimasto sempre lo stesso: sempre gli stessi clienti da decenni e un fatturato stabile che permette di dar da mangiare a diverse famiglie.

Anche i loro consumi di energia sono sempre gli stessi da anni, circa mille euro al mese.

Entriamo in contatto perché il figlio aveva letto da qualche parte che col fotovoltaico si smette di pagare le bollette e voleva saperne di più.

Faccio un primo sopralluogo sul posto accompagnato dal figlio, un quarantenne ben vestito che si mostra così disponibile con me da darmi l’impressione che il suo ruolo in azienda consista nel non disturbare il padre.

Raccolgo tutti i dati che mi servono per preparare un progetto preliminare e un piano economico dettagliato, dopo una settimana li ricontatto e fisso un nuovo incontro in cui parlare finalmente di numeri.

Arrivo in azienda e invece del figlio mi ritrovo a parlare con Gianni, che non mi fa neanche entrare e fermo in piedi sulla porta con aria scocciata mi dice:

Mio figlio non capisce nulla, il fotovoltaico è tutto una fregatura e io non ho tempo da perdere dietro a queste cose

Lì per lì non mi scompongo più di tanto, non è la prima volta che qualcuno mi fa una manfrina del genere e ormai ho imparato a gestirla.

Questo modo di fare è solo una copertura per nascondere la paura di farsi fregare da qualche venditore d’assalto, trattengo la mia voglia di dargli una testata e cerco di farlo ragionare con le buone maniere.

Attraverso la porta a vetri riesco a vedere la segretaria con cui ho parlato più volte al telefono e con la scusa di andarla a salutare riesco ad entrare in azienda.

Ormai sono dentro, cacciarmi fuori a calci davanti ai suoi dipendenti sarebbe troppo anche per lui, così Gianni decide di ammorbidire la sua linea uscendosene con un:

“Forza ragazzo, vieni nel mio ufficio e fammi vedere questo progetto. In fretta perché ho solo 10 minuti

Faccio finta di prendere per un complimento quel “ragazzo” detto a uno che mastica pane e rinnovabili da 10 anni e mi siedo bello comodo di fronte a lui.

In 3 minuti gli spiego come funziona l’impianto, quanto costa e quanto gli fa risparmiare. Lui mi guarda con l’aria di chi sta ascoltando barzellette e spara la sua sentenza:

Se davvero è così conveniente perché non lo fate voi?

Sulla sua faccia spunta il sorriso di chi pensa di avermi messo al tappeto con il primo colpo, invece si è solo sbilanciato ed è finito proprio dove volevo io.

Gli rispondo che infatti se vuole lo facciamo noi a spese nostre e lui ce lo ripaga in 5 anni senza interessi.

SBAM! Beccati questo, nonno!

Caracolla indietro sulla sedia come se l’avessi davvero colpito con un gancio destro, rimane 3 secondi in silenzio e poi riparte all’attacco.

Sono tutte cazzate, lo sanno tutti che il fotovoltaico dopo 5 anni è già vecchio da buttare via!

Anche questa l’ho già sentita, la risposta è già nel mio arsenale pronta ad essere scagliata fuori.

Se fosse così, allora perché tutti i produttori di pannelli offrono almeno 25 anni di garanzia? Comprano tutti il vino da voi e sono perennemente ubriachi? O forse questi pannelli durano davvero un sacco di anni, tanto che sui tetti se ne vedono spuntare ogni giorno di nuovi?

Di solito una risposta del genere è più che sufficiente per far rendere conto a qualcuno che ha appena detto una cazzata, ma stavolta Gianni tira fuori tutta la sua ignoranza e parte con uno sproloquio di 15 minuti nel quale riesce a mettere insieme il fotovoltaico, i call center, la Fiat e persino la massoneria.

Rimango per un attimo con gli occhi spalancati a chiedermi se è impazzito o se fa finta di esserlo, un’esitazione fatale che mi costa la perdita del mio turno di attacco. Non faccio in tempo ad aprire bocca che Gianni pronuncia la sentenza:

E con questo il discorso è chiuso, i vostri pannelli metteteveli a casa vostra perché io ho da lavorare e di queste perdite di tempo non ne voglio sentire parlare.

Si alza, mi da la mano e con l’altra mi accompagna gentilmente all’uscita, sotto gli occhi stupiti della segretaria e con me che ancora sto cercando di capire cosa sia successo.

Approfitto di questo post per dire a Gianni tre cose sul fotovoltaico:

  • Se questo è il modo in cui tratti i tuoi fornitori e valuti le possibilità che ti offre il mercato non so davvero come hai fatto a non fallire in tutti questi anni, devi per forza spiegarmi il tuo trucco
  • Il più vecchio impianto fotovoltaico allacciato alla rete in Europa si trova nella Svizzera Italiana e risale a maggio 1982. Ha visto Pertini esultare per la vittoria dei Mondiali in Spagna ed è ancora in funzione. Leggi di più
  • Il più vecchio tra gli impianti italiani si trova invece a Vulcano, è del 1984 e dopo 21 anni produceva ancora il 94% di quanto faceva da nuovo. Leggi di più

Caro Gianni, sei ancora convinto che il fotovoltaico dopo 5 anni sia da buttare? O forse adesso ti rendi conto di averla fatta fuori dal vaso?

E tu? Non fare come Gianni, dimostra che sei in grado di capire quando una proposta è vantaggiosa. Per scoprire come avere anche tu un impianto fotovoltaico senza investire niente CLICCA QUI e per i prossimi 30 anni non dovrai più preoccuparti del costo dell’energia.

 

Per un’Italia 100% rinnovabile

Marco Catellacci

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