La parola fine su qualsiasi discorso sul nucleare

NucleareA volte ritornano.

Quando pensi che siano stati seppelliti per sempre dalla storia e che nessuno avrà mai più il coraggio di tirarli fuori, certi argomenti tornano su come un rigurgito di peperonata.

Uno tra questi è senza dubbio l’energia nucleare.

Qualche sera fa ero con degli amici a godermi un bicchiere di vino dopo cena. La classica serata tra soli uomini in cui si parla di sport, di cinema e ovviamente di donne.

A un certo punto della serata la conversazione si sposta sulla politica, e qui gli animi si accendono. Ognuno ha le sue posizioni e la sua lista di cose che farebbe subito se domattina si trovasse a capo del Governo.

Me ne resto più o meno in disparte a osservare come la combinazione vino+politica sia in grado di trasformare una serata rilassante in una rissa da talk show.

Sarà perché ero veramente stanco, sarà che la riforma della scuola è un argomento che mi interessa ma di cui non mi posso certo definire un esperto, fatto sta che me ne stavo tranquillo in disparte a osservare le vene del collo che si gonfiavano e i volti che si facevano sempre più paonazzi.

Sprofondato sul mio divanetto col mio calice in mano, sorridevo all’idea di essere finito per caso dentro lo studio di Ballarò.

Tutto bene fino a quando non ho sentito la frase sbagliata, quella che mi ha fatto salire la furia e trasformato in un pazzo maniaco pronto a fare una strage con la sua motosega. Il fratello di un mio amico se ne è uscito con:

“Bisogna abbassare le bollette elettriche, e per farlo ci serve il nucleare”

Avrei potuto dirgli: “Ciccio mi sa che hai bevuto troppo, siediti qui e smetti di dire stronzate di cui tra qualche ora ti pentirai di sicuro”, ma quella frase mi ha trasformato in un assassino e adesso esigo il mio tributo di sangue.

Accendo la motosega e mi preparo a decapitarlo

Mettiamo subito le cose in chiaro:

Punto 1: prima di parlare di nucleare a sproposito abbi almeno la decenza di informarti su come siano messe le centrali attualmente in funzione in Europa. C’è una puntata di Report di poco tempo fa che in mezz’ora ti mostra come stanno le cose e quanto cazzo siamo vicini al baratro.

Punto 2: siccome già so che non guarderai mai quella puntata per paura di renderti conto di aver detto una marea di cazzate, ti dico io come stanno le cose:

  • Le centrali che abbiamo in Europa sono state progettate per durare 20-30 anni, ma dato che chiuderle e smaltirle ha un costo esorbitante si continua a tenerle in funzione anche dopo i 40 anni, nonostante in tantissimi casi siano state riscontrate crepe nell’acciaio che racchiude il nocciolo, con evidente rischio di fusione e di un nuovo incidente come quello di Fukushima nel 2011
  • Nuove centrali non se ne fanno. Le uniche due in costruzione sono una in Francia e una in Finlandia e dovevano essere avviate nel 2012 ma hanno talmente tanti problemi che (forse) verranno avviate nel 2019. I costi di realizzazione nel frattempo sono triplicati, quindi anche l’energia che produrranno dovrà costare il triplo, altrimenti falliranno immediatamente
  • Per quale motivo dovremmo pagare l’energia nucleare il doppio se non il triplo rispetto a quella da petrolio, carbone o metano quando con sole e vento si riesce a produrre ad un costo uguale se non più basso?
  • L’azienda americana Westinghouse, la più grande costruttrice di centrali nucleari al mondo ha dichiarato fallimento l’anno scorso. L’omologa francese Areva ha dovuto essere salvata dal Governo francese con un intervento da oltre 10 miliardi di euro. Presto non ci sarà nessuno in grado di costruire queste costosissime macchine di autodistruzione.
  • In Italia non abbiamo un deposito definitivo per le scorie che abbiamo prodotto in quei pochi mesi in cui hanno funzionato le centrali che avevamo tra la fine degli anni 70 e i primi anni 80. Figuriamoci se riusciremo mai a costruirne uno in grado di tenere al sicuro per migliaia di anni tutte quelle che produrremmo se dovessimo riprendere la produzione
  • Avresti il coraggio di rimettere in discussione il referendum del 2011, in cui oltre il 90% degli elettori ha detto che il nucleare non s’ha da fare?

Come se questo non bastasse

Volevo andare avanti per un’altra mezz’ora per ridicolizzarlo fino allo sfinimento ma ha deciso di suicidarsi da solo, tirando fuori uno dei tanti luoghi comuni di moda nel 2011 e che speravo fosse stato seppellito per sempre dall’esito del Referendum.

“Se succede un incidente a una delle centrali in Francia, Svizzera o Slovenia, dato che sono a pochi km dal confine ne pagheremmo le conseguenze anche noi. Allora tanto vale costruire anche in Italia delle centrali, così ci prendiamo il rischio ma almeno abbiamo l’energia”

Uno che se ne esce con una frase del genere dimostra di avere dei grossi problemi mentali e dunque non è eticamente corretto prendersela con lui, sarebbe come prendersela con un muto perché non riesce a parlare.

Ma io ormai ero lanciato e niente mi poteva più fermare:

“Certo, abbiamo un campo minato subito fuori dalla porta di casa e tu mi dici che vorresti mettere qualche mina anche in cucina, in soggiorno e magari pure in bagno. Ti rendi conto che più centrali ci sono e più è alto il rischio di lasciarci le penne? Sei proprio un imbecille, e anche pericoloso.”

Detto questo me ne sono andato, lasciando il coglione a farsi prendere per il culo dal resto della comitiva. Mentre prendevo la giacca e uscivo dal locale ho sentito anche suo fratello che gli diceva:

“ma davvero pensavi di dire una cosa intelligente sparando una cazzata del genere? Non lo sai chi è lui? Io non ho parole…”

Per me ogni discussione sul nucleare finisce qui. Chiunque si provi anche solo a dirmi che l’energia nucleare è pulita e sicura si prepari ad essere ridicolizzato in pubblica piazza.

Se anche a te dovesse capitare di sentire qualcuno parlare a vanvera di energia nucleare mandalo pure su questa pagina, e magari consigliagli pure di guardare la puntata di Report.

Se è un coglione come quello che ho incontrato io allora non basterà metterlo di fronte all’evidenza per fargli aprire gli occhi, se invece è qualcuno che semplicemente è stato male informato allora può anche darsi che si riesca a salvarlo. O almeno possiamo provarci.

L’unica strada che abbiamo per ridurre l’inquinamento e abbassare i costi dell’energia non è certo il nucleare ma sono le fonti rinnovabili, su questo non c’è storia.

Anche tu puoi fare la tua parte, facendo un favore al pianeta ma soprattutto alle tue tasche.

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Marco Catellacci

 

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