Soci Finanziatori
453 kW per 13 impianti fotovoltaici tra Lazio, Toscana e Veneto. Solo TETTI… l’ALTRO fotovoltaico!
% su target minimo
% su target intermedio
% su target massimo
Investimenti contabilizzati
Raccolta minima
Per garantire l'accesso al finanziamento bancario a copertura dell'investimento
- 250 k€ finanziamento soci
- ulteriori 250 k€ possibili soci istituzionali
- accesso a mutui con ipoteca sugli impianti fotovoltaici principali, a copertura del debito
Raccolta intermedia
Per ridurre al minimo l'accesso al finanziamento bancario a copertura dell'investimento
- 400 k€ finanziamento soci
- eventuale accesso marginale a possibili soci istituzionali
- maggiori opportunità consentite ai soci finanziatori
- accesso a mutui con ipoteca sugli impianti fotovoltaici principali, a copertura del debito
Raccolta massima
Per finanziare il progetto esclusivamente con risorse interne alla cooperativa
- maggiori opportunità consentite ai soci finanziatori
- maggiore velocità nell’avvio degli investimenti
Investiti
415.500 €
Investitori
24
Detrazione fiscale
30%
Interesse
6%/anno

Come si sostiene il progetto
I flussi economici arrivano dalla vendita di energia immessa in rete e dagli incentivi per l’energia condivisa nelle CER. Queste entrate permettono alla cooperativa di:
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remunerare i Soci Finanziatori con un’aliquota di riferimento del 6% annuo sul valore nominale delle azioni;
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reinvestire per nuovi impianti a servizio delle comunità.
A queste condizioni economiche si aggiunge, per chi ne ha titolo, la detrazione fiscale del 30% prevista per gli investimenti in start-up innovative: vale per gli investimenti effettuati nel 2025, con mantenimento della partecipazione per almeno 3 anni e certificazione fiscale che la cooperativa rilascia entro 60 giorni dall’investimento. (La detrazione si applica secondo normativa vigente e profilo fiscale dell’investitore).
Perché conta
Con ogni impianto aumentiamo l’autoconsumo condiviso, riduciamo bollette ed emissioni, e tratteniamo valore sul territorio. È un modo semplice e concreto per partecipare alla transizione energetica… insieme.
Interesse annuo lordo

Interesse annuo lordo del 6% con lock-up a 5 anni valido solo sul recesso.
Detrazione Fiscale

Per chi investe in start up innovative come Italia Rinnovabile – detrazione IRPEF o deduzione IRES al 30% – valide solo fino al 31 dicembre 2025.
Le azioni dei Soci Finanziatori possono essere vendute a terzi?
Sì, il trasferimento anche prima dei cinque anni avviene alle condizioni previste dal Regolamento: eventuale prelazione a favore della Cooperativa e/o degli altri soci, gradimento del CdA sul cessionario (al solo scopo di non consentire l’ingresso di soci “ostili” o contrari alle finalità sociali), pagamento tracciabile e iscrizione nel libro soci del nuovo titolare.
Serve l’intervento del notaio per trasferire le azioni?
No. Non essendo emessi certificati, la qualità di socio è attestata dall’iscrizione nel libro soci. Per trasferire, basta utilizzare la modulistica prevista, rispettare prelazione e gradimento del CdA, effettuare il pagamento tracciabile e chiedere l’annotazione nel libro soci. Il CdA delibera e la Cooperativa conserva agli atti tutta la documentazione.
Qual è la differenza tra detrazione e deduzione?
Per le persone fisiche la norma per le start-up innovative prevede in genere una detrazione: cioè si sottrae dall’imposta un importo percentuale dell’investimento (si riduce l’IRPEF da pagare).
Per le persone giuridiche (soggetti IRES) di regola si applica una deduzione: si abbassa l’imponibile su cui viene calcolata l’imposta (si paga l’IRES su una base più bassa).
La detrazione fiscale si applica a tutto l’importo? Come funziona sui tempi?
Sì, dato che la Cooperativa è start-up innovativa, la sottoscrizione dà diritto—nei limiti di legge—alla detrazione IRPEF del 30% per persone fisiche e alla deduzione IRES del 30% per persone giuridiche, entro i massimali vigenti. Il beneficio matura nell’anno del versamento: se il bonifico ha valuta entro il 31/12/2025, la detrazione/deduzione rientra nella dichiarazione 2026 (redditi 2025).
Occorre mantenere l’investimento per almeno 3 anni (pena decadenza del beneficio). Entro 60 giorni la Cooperativa rilascia la certificazione fiscale da allegare alla dichiarazione.
(Resta fermo il lock-up di 5 anni previsto dal Regolamento, che è un vincolo societario distinto dall’obbligo fiscale dei 3 anni.)
Con il finanziamento resto socio anche per progetti futuri? Ho diritto agli utili o solo agli interessi?
Sì: l’adesione è una sottoscrizione di Azioni da Socio Finanziatore della Cooperativa, non un prestito. Non dà “dividendi” automatici: riconosce una remunerazione di riferimento del 6% annuo sul valore nominale risultante dai flussi di cassa rappresentati nel bilancio. Resta socio della Cooperativa, non di un singolo impianto: partecipa alle iniziative presenti e future secondo le regole cooperative (lock-up 5 anni; trasferimenti e recesso come da Regolamento/Statuto).
Esistono limiti alla detrazione dei Soci Finanziatori persone fisiche?
La detrazione ammonta al 30% dell’importo investito nel capitale della start-up innovativa (anche tramite OICR o veicoli che investono prevalentemente in start-up/PMI innovative). Il tetto di investimento agevolabile è 1.000.000 € per anno d’imposta; l’eventuale parte di detrazione che non trova capienza può essere riportata fino a tre anni successivi. L’investimento va mantenuto per almeno 3 anni: in caso contrario la detrazione decade e va restituita con gli interessi legali. Resta il limite complessivo di 15 milioni € di conferimenti agevolabili ricevibili dalla start-up nel periodo di vigenza del regime.
Esistono limiti alla deduzione dei Soci Finanziatori persone giuridiche?
Per i soggetti IRES è prevista una deduzione dal reddito imponibile pari al 30% delle somme versate nel capitale della start-up innovativa (anche tramite OICR o società che investono prevalentemente in start-up/PMI innovative).
L’investimento agevolabile è massimo 1.800.000 € per periodo d’imposta per ciascun investitore, considerando la somma di tutti i conferimenti effettuati nell’anno. In termini pratici, il beneficio riduce l’IRES in misura pari, in via generale, a circa il 7,2% dell’investimento (30% × 24% di aliquota IRES). L’agevolazione vale solo ai fini delle imposte sui redditi (non IRAP).
Come si usa la deduzione (riporto, consolidato) e quali vincoli devo rispettare?
Se nell’anno la deduzione non trova capienza, l’eccedenza si riporta fino a 3 anni successivi. In caso di consolidato fiscale, la parte non utilizzata dalla singola società può essere imputata al reddito complessivo di gruppo; l’eventuale residuo resta riportabile, sempre entro tre esercizi, dalle singole partecipanti.
L’investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni: in caso di cessione anticipata, il beneficio decade e l’importo dedotto va recuperato a tassazione con interessi legali. Rimane inoltre il limite generale per cui la start-up non può ricevere oltre 15 milioni di euro complessivi di investimenti agevolabili nell’arco di vigenza del regime.
Quali documenti devo conservare per usare le agevolazioni fiscali?
Nel caso di detrazione IRPEF / deduzione IRES del 30% (art. 29, D.L. 179/2012), la start-up rilascia una certificazione che attesta: l’importo investito nell’anno e che la start-up non ha superato i 15 milioni di euro complessivi di investimenti agevolabili. La certificazione viene rilasciata entro 60 giorni dal conferimento. Va conservata anche una copia del business plan (oggetto, prodotti/servizi, vendite e profitti attesi/consuntivi).
Se si investe tramite OICR o società “veicolo” che investono prevalentemente in start-up/PMI innovative, serve la certificazione (rilasciata su richiesta) che attesti il 70% di investimenti “qualificati” e l’importo agevolabile; va rilasciata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta dell’investimento (se gli esercizi non coincidono, l’agevolazione slitta all’anno successivo al rilascio).
Quando si perde il diritto alle agevolazioni (decadenza) e cosa succede?
La regola chiave è il mantenimento dell’investimento per almeno 3 anni. Se, entro 3 anni dal conferimento, accade una di queste situazioni, si decade dall’agevolazione (sia 30% sia 50%):
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- Vendita (anche solo in parte) le partecipazioni a titolo oneroso. Non fanno decadere: trasferimenti gratuiti o mortis causa e le operazioni straordinarie neutrali (fermo il possibile controllo anti-elusione).
- La start-up riduce il capitale o distribuisce riserve (inclusi i sovrapprezzi).
- Recesso o esclusione dalla società.
- La start-up perde i requisiti di “innovativa”. Non fanno decadere: superare i 5 mln di ricavi, la quotazione su MTF, la scadenza naturale dei 5 anni o il passaggio a PMI innovativa.
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L’effetto pratico è la restituzione del beneficio con gli interessi legali:
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- Per le persone fisiche (IRPEF): aumento IRPEF dell’anno della decadenza di quanto detratto negli anni precedenti + interessi legali.
- Per le persone giuridiche (IRES): incremento reddito imponibile del periodo della decadenza per un importo pari alla deduzione fruita + interessi legali.
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